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Il Centro Sperimentale di Cinematografia ricorda Cecilia Mangini, nostro diploma honoris causa nel 2013
Centro Sperimentale di Cinematografia
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22 Gennaio 2021

Il 21 gennaio del 2021 è morta a Roma Cecilia Mangini. Era nata a Mola di Bari il 31 luglio del 1927. Nata in Puglia, cresciuta a Firenze, aveva cominciato ad appassionarsi al cinema già frequentando i CineGUF in epoca fascista. Nel 1952, a 25 anni, si era trasferita a Roma e aveva cominciato a lavorare come fotografa. Lavorando nella Federazione Italiana dei Circoli del Cinema conobbe Lino Dal Fra, che divenne suo marito. Nel 1958 esordì alla regia con il documentario “Ignoti alla città”, ispirato al romanzo di Pasolini “Ragazzi di vita”. Nei decenni successivi, divenne un nome del cinema documentaristico italiano, realizzando tra l’altro – assieme al marito e a Lino Micciché – il fondamentale “All’armi siam fascisti!”. Negli anni, diventa un punto di riferimento per tutti i cineasti italiani che si cimentano con il “cinema del reale”, da Pietro Marcello a Gianfranco Pannone, da Costanza Quatriglio (che dirige la sede Sicilia del CSC, dedicata al documentario) a Gianfranco Rosi. È lecito considerarla, oggi, uno dei cineasti più influenti e più rispettati del cinema italiano del dopoguerra.

L’ultimo atto “politico” di Cecilia Mangini è stato ritrovare, e consegnare alla Cineteca di Bologna, un preziosissimo filmato sul Congresso del Partito Socialista tenutosi a Livorno nel gennaio del 1921: sì, proprio il Congresso durante il quale, il 21 gennaio, è nato il Partito Comunista Italiano. Cecilia ha potuto vedere il filmato restaurato e caricato in rete, e poi se n’è andata proprio il 21 gennaio, il giorno in cui il PCI compiva cent’anni. Nel 2013 era divenuta una diplomata honoris causa del Centro Sperimentale di Cinematografia, che oggi la piange. Ai suoi familiari, le condoglianze del Presidente del CSC Felice Laudadio, del Direttore Generale Monica Cipriani e tutti i docenti, gli studenti e i lavoratori del CSC.

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